Giornata Mondiale del riciclo

[vc_row][vc_column][vc_column_text el_class=”.titolo_blog”]

Giornata Mondiale del riciclo. Pratica virtuosa per le aziende? Importante è partire dai dati.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”3612″ img_size=”full”][vc_column_text el_class=”.testo_blog”]

Si celebra oggi la giornata mondiale del riciclo. Istituita nel 2018 dalla Global Recycling Foundation, questa ricorrenza vuole sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’urgenza di una maggiore tutela ambientale grazie al riutilizzo, riparazione, o ricondizionamento di materiali e prodotti il più a lungo possibile al fine di estenderne il ciclo di vita.

A fronte di una crescente presa di coscienza dell’importanza dell’economia circolare, è necessaria, tuttavia, l’adozione di meccanismi di mappatura dei reali impatti ambientali generati, settore per settore, per comprendere dove e come agire per migliorare lo status quo che, per un’azienda, si traduce nella necessità di capire come trasformare questa visione in azioni concrete evitando la trappola del “greenwashing”.

Come procedere dunque? Partendo dai dati.

[/vc_column_text][vc_single_image image=”3614″ img_size=”full”][vc_column_text el_class=”.testo_blog”]

È quello che sottolinea Quantis, società leader nella consulenza ambientale e per la quale curiamo l’ufficio stampa, che coglie l’occasione, in questa giornata, di ribadire la necessità di un approccio che scelga, come punto di partenza, dati quantitativi ed oggettivi per trasformare le evidenze scientifiche in strumenti operativi al servizio del business.

Occorre partire dalla mappatura del ciclo di vita di un prodotto e dell’intera azienda, con cui si possono quantificare e tracciare gli impatti di ogni fase produttiva e non. Questo perché l’obiettivo finale, secondo Quantis, non è la realizzazione di un sistema circolare fine a sé stesso, ma il perseguimento di soluzioni che minimizzino gli impatti ambientali e massimizzino la creazione di valore sostenibili.

Il riciclo porta benefici di circolarità (minore necessità di produrre materia prima vergine, minore occupazione delle discariche, maggior valore estratto da un materiale, ecc.) ma potenzialmente un maggior utilizzo di energia e risorse (per implementare il take back system, per la logistica, per l’energia necessaria agli stessi processi di riciclo).  Pensare un prodotto in logica di Life Cycle significa, allora, modellizzarlo adottando soluzioni di eco-design, per rendere il prodotto facile da riparare, da disassemblare, da smaltire, grazie all’assenza di materiali o sostanze chimiche che ne impediscano la riciclabilità.[/vc_column_text][vc_single_image image=”3615″ img_size=”full”][vc_column_text el_class=”.testo_blog”]

Uno dei settori che negli ultimi anni ha un approccio ambizioso in termini di sostenibilità ambientale è la moda che secondo i dati del Report Quantis “Measuring Fashion” è responsabile dell’8% delle emissioni di gas a effetto serra su scala globale.

“La portata e la complessità delle sfide legate ad una scelta di circolarità per il settore Fashion richiedono un approccio sistemico – sottolinea Simone Pedrazzini, Direttore Quantis Italia – gli sforzi per la sostenibilità devono essere integrati in ogni processo produttivo e richiedono una solida collaborazione tra team”.

Qualcosa si sta muovendo a livello di sistema se si pensa al Fashion Pact la coalizione di aziende globali leader del settore della moda e tessile impegnati al raggiungimento di una serie di obiettivi condivisi e focalizzati su tre aree: arrestare il riscaldamento globale, ripristinare la biodiversità e proteggere gli oceani. Oggi il Fashion Pact comprende 60 membri, che insieme rappresentano 1/3 del settore della moda e che vogliono agire collettivamente per incrementare l’impatto sull’ambiente e ottenere risultati concreti.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Condividi questo articolo:

Leggi anche

Viaggi stampa: ne vale ancora la pena? Ve lo raccontiamo qui.

Nell’era dei social media sembra tutto già visto e già sentito. Ma il “press tour” è ancora un plus per aziende, prodotti e iniziative. È ancora possibile organizzare un buon press tour, o il gioco non vale la candela? Tutto già visto, tutto già sentito, assaggiato e ammirato: nell’era dei [...]

Libri, film, mostre e mete: i consigli del team di eos comunica per quest’estate

C’è chi parte con un libro nello zaino, chi con una serie da recuperare e chi con una mostra già in programma. Ecco i i consigli del team di eos comunica per l’estate. Un’estate tra misteri e ossessioni (consiglio di Paolo) “Le schegge” di Bret Easton Ellis (Einaudi) e la [...]

E-mail marketing: perché le newsletter restano uno degli strumenti più efficaci per i brand

Strumento datato? Niente affatto: la posta elettronica è tra i canali più affidabili per la comunicazione dei brand. Un settore che secondo gli esperti varrà 22 mld di dollari entro il 2030. Ogni giorno miliardi di persone ricevono e-mail, e l’email marketing continua a essere uno dei canali più efficaci [...]