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Le PR nell’era Covid-19

Siamo quasi alla soglia di un anno di Covid-19, un anno passato tra mille interrogativi e dubbi, speranze e ricadute. Un anno ricco di sfide, anche professionali, per chi come noi lavora nel mondo delle pr e della comunicazione.

Quella delle agenzie di pubbliche relazioni è un’attività che si basa, ça va san dire, sull’interazione e sui rapporti umani. Una buona parte dell’attività quotidiana di un ufficio stampa, corporate o di prodotto che sia, è basata sulla relazione con i giornalisti e i clienti e, ancor di più, sul creare opportunità di incontri. A volte, infatti, un comunicato stampa o un company profile non sono sufficienti a un giornalista per comprendere valori e contenuti di una realtà aziendale, dalla portata di innovazione al peso della sua storia, dagli obiettivi di crescita ai progetti futuri. C’è un universo di sfumature non verbali che solo in presenza possono essere colte. Dalle conferenze stampa ai giri in redazione, dalle chiacchiere informali ai pranzi di lavoro, il Covid-19 quest’anno, ha cancellato la possibilità di una serie di opportunità e di incontri, ridefinendo tempi e modalità di una parte integrante del nostro lavoro quotidiano.

Il boom di piattaforme per gli eventi virtuali o il fiorire di eventi digitali dimostrano la resilienza del settore della comunicazione, così come la sua capacità di trasferire forza e creatività in innovative architetture professionali.

Ma tutti i processi e le attività di un’agenzia di comunicazione possono essere semplicemente traslati in una dimensione a distanza?

L’esperienza sembrerebbe dire di sì, portandoci ad abbracciare con fiducia questa nuova “normalità” ma, ci sentiamo di dire, con un paio di riserve: l’assenza di socialità si sente, e nel mondo delle Pubbliche Relazioni, non tutto riesce a passare attraverso il filtro del digitale. C’è un universo di possibilità e sfumature che resta appannaggio del mondo fisico. Insomma, il segreto, come sempre, è nel mezzo. “In medio stat virtus” dicevano i latini. Saper calibrare effort e risultati, scegliere occasioni e piattaforme, fisiche o digitali, rinunciando a una parte o all’altra a seconda delle opportunità: questa la sfida che saremo tutti chiamati a correre nell’era delle PR post Covid-19.

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